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Apr 12 2010

Satsang e Intensivi Illuminazione

category: Corsi author:

 

Satsang

Riconoscersi nella Presenza al di là della mente

La luna, le stelle, i pianeti, il sole sono sempre in Satsang,

se il loro centro non fosse vuoto

forse cadrebbero.

Gli alberi, gli uccelli , la natura tutta

è Satsang

per colui che sà ascoltare

l’Armonia profonda del tutto.

Om Mani Padme Hum

Il gioiello nel fior di loto


***

Amato Osho, credi nella seconda venuta del Cristo sulla Terra?

Chi credi che io sia? Cristo non è una persona: è uno Stato di Consapevolezza. Sono esistiti altri Cristo prima di Gesù.
Gesù è solo uno tra i molti Cristo, Buddha è un Cristo, Zarathustra è un Cristo, Mahavira è un Cristo, Lau Tsu è un Cristo.
Cristo indica semplicemente lo Stato Supremo della Consapevolezza, ha lo stesso significato di Buddha.
Il Buddha non è il nome di una persona: è un accadimento; così è Cristo: questo non era il nome di Gesù!

Il suo nome era Gesù.

Un giorno Gesù scomparve e in lui discese la Consapevolezza del Cristo. Egli non era più un ego, era diventato il veicolo del Tutto. Allora potè dire:”Io e mio padre in Cielo siamo Uno”: Questa è la Consapevolezza del Cristo, che non ha niente a che fare con Gesù.
Se siete in attesa della seconda venuta di Gesù sulla Terra, la vostra attesa sarà vana… Ma se siete in attesa della seconda venuta del Cristo, Cristo è sempre venuto. Cristo è di fronte a voi, lo state ascoltando; di certo non è Gesù, di certo non è Gautama Siddharta: ma siete di fronte a un Buddha, proprio siete di fronte a un Cristo.

Osho
Brano tratto da “Il Fuoco Sacro” Discorsi su il Segreto del Fiore d’oro
New Services Corporation. La domanda è stata posta dal giornalista:

Maestro di Libero giornalismo, Enzo Biagi.

“Lo Spazio di Satsang è una possibilità d’accesso al non Sè o Vuoto. E’ l’opportunità di fare domande e ricevere risposte dall’Energia Universale.

Satsang è il “Luogo” da cui tutto nasce e si ricrea, senza sforzo alcuno. Il luogo dove puoi chiedere il Sannyas per poter ricevere il nome, cioè l’indicazione dal Maestro dei Maestri Osho.

Satsang è il dispiegarsi del vero.

Satsang è Conoscenza del Corpo Quantico Universale di Unità.

Satsang o mente non duale è sentirsi a casa dopo tanto cercare, quello spazio chiamato illuminazione è tangibile, ti assorbe, ti apre e ti avvolge, è sempre stato lì con te, è la tua vera natura, ma non ci avevi fatto caso…nella condivisione dello Spazio Sacro puoi entrarci. E’ sufficiente che tu riconosca quello spazio vuoto e soffice, senza pensieri, emozioni, come te stesso. Da quel momento inizia la vera Vita, certo tutti i sogni, le illusioni incominceranno a sciogliersi come neve al sole, tutte le tue credenze, aspettative, cadranno a mano a mano che quello Spazio si farà sempre più reale per te. Risvegliarsi è doloroso, anche, ed è un processo, non una cosa statica, è un processo in movimento. Osho è un Maestro dei Maestri, Totalmente Illuminato, io sono un Canale, come una stazione ricevente dell’Energia Cosmica che si è presa Re/spons/abilità e che si riconosce in quanto non forma che dimora nella forma fisica.

Mentirei se negassi il mio risveglio solo perchè è pericoloso e alcuni fratelli inconsapevoli ti condannano per questo, ma io non ho paura della verità che mi è accaduta, frutto della profonda Devozione alla mia Guida Osho e a Tutti i Maestri Illuminati del passato e del presente, nonchè del mio lavoro in altre vite e in quest’ultima. Non sono più separata da loro, sono uno nella nondualità e non posso scindermi ancora per accontentare coloro che non possono o vogliono riconoscere che nessuno è separato da nessuno.

Che non esiste alcun “me”.

“In realtà, coloro che erano davvero miei discepoli lo sono tuttora, anche se si illuminassero, non perderebbero il loro stato di discepolo. Di fatto raggiungerebbero il livello supremo dell’essere un discepolo. La loro gratitudine verso il Maestro non diminuirebbe affatto, aumenterebbe più che mai.”

Osho brano tratto da “Nel mondo ma non del mondo”

Abbiamo sentito dire da Osho queste parole:

“Nessuno è mio Canale.”

Ma lo  sciocco ha interpretato alla lettera e va ancora cercando la mente -guru fuori di sè, quindi è pericoloso, con alcune menti condizionate dichiarare il proprio risveglio.

Osho ha inteso dire:

“Quando sei nessuno (nonsè) sei Canale,

quindi:

“Nessuno è mio Canale”.

Ecco io sono nessuno, come te che leggi se sei vuoto, senza mente, in questo stesso istante.

Ricorda quando leggi le parole dal Vuoto di un qualsiasi maestro illuminato, sii vuoto è così che accade la Comunione… e nessuno è nessuno.

Non sono un guru, ho soltanto lavorato vite e vite per la stessa cosa: risvegliarmi, semplicemente perchè è la cosa più intelligente da fare, tutto qui!

Vivo in modo molto semplice:

ZEN

*mangio quando ho fame* dormo quando ho sonno*lavoro quando ho l’energia e soprattutto la gioia*. La cosa più difficile per le menti occidentali è essere presenti totalmente in ciò che fanno, la gente mangia…ma con la mente è in ufficio, dorme ma è piena di sogni che la trascina di quà e di là, lavora ma vorrebbe stare a letto…Le persone sono scisse, schizofreniche, perchè con il corpo fanno una cosa e con la mente un’altra, dicono una cosa e ne pensano un’altra. Un monaco Zen quando mangia, mangia, è presente in ciò che fà, quando dorme non sogna, perchè i sogni appartengono alla mente, quando lavora ama ciò che fà, totalmente.

*

Ricevo i ricercatori del Vero, in Sessioni individuali  e Intensivi a C*om*o; lavoro al computer con discepoli senzienti, cioè che desiderano imparare la guarigione Olistica.

Mi occupo, con amore, di pulire la mia casa esterna e quella interiore tutti i giorni,

come una preghiera.

Vivo spontanemente nella Meditazione Vipassana, Zazen e danzo la Vita.

Chi desidera entrare in questo Spazio Sacro per un Percorso, può trovare amorevolezza, semplicità, autenticità e rispetto per la sua verità che è sempre unica e irripetibile, come le foglie di un  albero che, pur essendo migliaia, sono tutte uniche, ma appartengono allo stesso albero.

Dono Sessioni, Satsang e Intensivi Illuminazione individuali.

Il Risveglio di una Nuova Consapevolezza è in atto per la Madre Terra e per i suoi abitanti, oggi è possibile per molte persone,  è un processo inesorabile, di Energia Quantistica Universale, da quel che constato da cui non c’è ritorno, grazie al Dio che è in noi e fuori di noi. Dio è ciò che avviene è il processo stesso della Vita, osservato dal Testimone.

Se desideri inoltrarti nel tuo Percorso di Risveglio e Autoguarigione vieni, scrivici o telefona, ti aspettiamo Oshoprem  e  la mia gatta Birmano Sacro.  La gatta si chiama Ramya (Linda) ed era il nome del Centro di Meditazione Osho che, negli anni successivi alla  morte fisica del Maestro, avevo aperto qui a C*om*o.

Il Centro è stato distrutto dalla inconsapevolezza delle persone intorno a me, allora l’ho spostato al nord della Francia, a Metz , e lì, dopo alcuni anni di buona cooperazione con un Centro Olistico della città… mi  hanno rubato persino il nome del centro che avevo ricevuto dalla Multiversity: Ramya…

Ramya


La leggenda racconta che i monaci del Tempio Birmano furono uccisi e si reincarnarono in questa razza  di gatti Birmano Sacro. Di fatto Ramya, in alcune circostanze, ruota su se stessa come un sole, come gli antichi sufi, ed è molto adatta a un luogo come questo dedicato alla Meditazione. Nell’antico Egitto i gatti erano considerati Divinità perchè hanno poteri di trasformazione delle energie negative in positive. In India i gatti li chiamano i Santi di casa per la stessa ragione, essi si pongono sul corpo della persona che non stà bene o negli angoli della casa e assorbono la negatività espellendola poi dal pelo. Con il ron ron trasmutano l’energia negativa in luce. Per questo motivo e molti altri, Ramya, la gatta, è la mia Assistente. E’ l’anima, non nata, ritornata  da una mia incarnazione in Birmania, dove sono morta di parto.

Suzuki dice: “Quando non ero illuminato ero un uomo e quando mi sono illuminato sono diventato proprio come un gatto.” Osho

La bellezza del rilassamento del gatto è che si rilassa completamente, eppure è estremamente all’erta. Al minimo movimento nella stanza aprirà gli occhi e in un balzo sarà pronto. Non stà solo dormendo. Il sonno del gatto è qualcosa da imparare, qualcosa che l’uomo ha dimenticato. Il Tantra dice: impara dai gatti. Come dormono, come si rilassano e come vivono privi di tensioni.” Osho

Tutte le Discipline Olistiche proposte nella Zen Healing School sono la sintesy del mio stesso Percorso nel cammino verso il Risveglio, sono tutti gli Strumenti del Dharma puro che ho utilizzato per la mia illuminazione e che utilizzo per la mia crescita.

Il Risveglio della consapevolezza è un processo in movimento, seppure immobile, eterno. Dopo il risveglio si continua ad imparare, diciamo che, per ciò che è la mia esperienza, è solo dopo il risveglio che si è dei veri discepoli, perchè si comprende il sacrificio, la crocifissione del proprio Maestro. E da quel momento non si può fare altro, non si desidera altro, che Servire la Verità che Lui ci ha trasmesso. Non restano altri desideri!

Così come ogni illuminato/a di antico lignaggio e di nuova generazione ha sempre fatto, ha portato sè stesso a compimento attraverso esperienze profonde di Meditazione, Satori e infine Samadhi, per servire la Verità.

Quando ritorna da questi Stati di Suprema fioritura, inizia il suo viaggio per poterli trasmettere ad altri, anche se non tutti gli illuminati sono Maestri, alcuni, antichi e contemporanei, sono rimasti nel silenzio. Ma  il dono del Sannyas e il mio nome indicano con chiarezza che il mio risveglio sarebbe avvenuto realizzando in modo Totale il nome che Osho mi ha dato, x Servire, aprendo una Scuola di autoguarigione o illuminazione.

In questo contesto la parola autoguarigione e illuminazione hanno la stessa valenza, in quanto siamo realmente sani quando è il nostro Essere a governare la nostra vita e non un miscuglio di multipersonalità e condizionamenti.

Il lavoro*gioco di Osho,  a sua volta, include la Forza e la Consapevolezza di tutti gli Illuminati passati, presenti e futuri. L’Insegnamento non duale del Vedanta è una sintesi un’essenza della nonmente, riportata in luce in modo contemporaneo, è un mezzo terapeutico profondo per guarire ogni tipo di scissione e schizofrenia.

Satsang anni '97

Immagine del Cerchio o Satsang di Energia Osho neo Reiki Prem con Vedanta, 1995 Metz (Francia)

I MAESTRI SONO UNO

La loro manifestazione e le tecniche si differenziano di epoca in epoca a seconda del contesto storico, culturale adottano linguaggi coerenti al tempo in cui vivono per essere compresi. Ma la Legge dell’Uno è in loro, nelle cellule senzienti del loro corpo fisico e la Presenza in Satsang permette al processo Alchemico cellulare di Trasformazione di attuarsi velocemente. Un Maestro è un accelleratore.

Dalle Tavole di Smeraldo di Thoth, l’Atlantideo

Brano Tavola n°1: “Alzate gli occhi sempre verso la Luce. Certamente nel tempo, diverrete uno con il Maestro, certamente per diritto diverrete uno con il Maestro, certamente per diritto diverrete uno con il Tutto.”

L’illuminazione è esperire il Vuoto (Shunyata) che sei, che siamo, al di là del corpo/mente e della identificazione in esso. Quando l’identificazione nella forma è spezzata, non puoi altro che Essere ciò che sei. Ma non è un fatto intellettuale, come la maggior parte di falsi guru continua a bla, bla, ma è un reale e semplice accadimento.

Durante i Cerchi di Energia Osho neo Reiki Prem, Satsang, Sessioni individuali e Intensivi, vengono chiarite, per coloro che ne faranno la domanda, le differenze fra Satori e Samadhi con semi e senza semi e i molti punti del vero processo che si attraversa quando il Risveglio è alle porte.

Anche se x ogni individuo è differente e unico, ascoltare il Testimone che narra dal Luogo non luogo l’ esperire, aiuta enormemente colui che è alla ricerca di sè stesso  in quelle profondità. L’illuminazione o risveglio della consapevolezza stà accadendo a molte persone in questa epoca, ma molte non sanno spiegarsi i fenomeni interiori meravigliosi e anche terrificanti che accadono durante e dopo, sia nel corpomente che nei Corpi sottili.

Ecco perchè noi Maestri/Terapeuti e psicologi  del  Risveglio, di nuova generazione, siamo a disposizione, semplicemente per sostenere coloro che sono entrati in questa “Fascia fotonica interiore” e che, come la Terra, avranno tzunami e sconvolgimenti, eruzioni vulcaniche interiori o emozioni oceaniche, grande confusione e perdita di riferimenti.

Il Maestro/a Terapeuta serve proprio in quei momenti, laddove l’orientamento, la rotta è perduta e il chi sono o il che cosa è? è presente nella coscienza. In caso contrario le persone che stanno attraversando questi fenomeni di Trasformazione Alchemica verranno riempite di psicofarmaci dalla psichiatria non evoluta e così distrutti nel loro primo vagito del gigante dell’Essere o nonsè: Anhatta!

Oppure sedate ipnoticamente attraverso metodi di consolazione della mente orizzontale e di massa, così da dimenticare, se non addirittura negare, l’esperienza Reale* Spirituale interiore.  Questo è molto doloroso da osservare e accade oggi così spesso, semplicemente perchè la psichiatria non ha ancora abbracciato il pensiero Olistico rotondo e si limita a portare avanti un teorema quadrato e lineare aristotelico, ormai non più attuale.

Grazie al Divino che è in tutti noi, qui nella Scuola arrivano psichiatri, sacerdoti, frati, operatori di medicina allopatica, insegnanti, avvocati, manager, dentisti, medici, scienziati, artisti e ricercatori/trici del vero che incominciano piano, piano ad integrare il pensiero ” nonduale” e a guarire dapprima i loro limitati orizzonti schematici, per aprirsi essi stessi verso il cielo e la terra che si abbracciano.

L’uomo nuovo, la donna nuova di cui Osho parla è alle porte in questa epoca così intensa di cambiamenti, ma per poter veleggiare senza sprofondare negli abissi dell’inconscio occorre un Maestro*Terapeuta.

Un Maestro *Terapeuta Osho neo Reiki Prem è un ‘Essere multidimensionale, INTEGRO, capace di usare quando è necessario la mente orizzontale, ma come un semplice computer che contiene informazioni e quando è il momento la Mente Verticale o Mente magica o nonmente,  o Chiara Mente; permettendo così al nuovo, al rivoluzionario di sorgere,  per distruggere ciò che è falso e  portare il Sole della gioia e della chiarezza nelle vite di ognuno di noi.

La mente ordinaria và usata per le questioni pratiche, ma la Mente superiore, nonduale, và attivata per ciò che concerne ogni tipo di cura, relazione e conoscenza. L’uomo*donna nuovo saprà utilizzare entrambe le menti, ma non verrà mai più usato dalla mente orizzontale, perchè avrà imparato ad ASCOLTARE l’Intuizione e la Creazione nell’Adesso, che la nonmente gli fornirà come soluzione radicale a qualsiasi tipo di problema o situazione…

“La Fonte del Dharma

non si è mai inaridita,

scorre anche adesso.

Una singola goccia è caduta e si è espansa

fin laggiù nel profondo.

Non lasciarti distrarre

dalle decorazioni sulla sponda

e dal muro che lo circonda.

Nel cuore della notte la luna risplende

dal centro del lago.”

Sekiso

C*om*o Dicembre 2010

Benedizioni

Ma Vedanta Prem (Al di là delle parole, Amore)

*********************

Domande e Risposte dal Vuoto

“Una storia d’amore con l’esistenza”

le tue parole, amato Osho, mi hanno chiarito il tema rimasto in sospeso, le trascrivo certa che compio la volontà del Tutto, per amore di coloro che si stanno risvegliando, che sono risvegliati e che si risveglieranno.

…perchè dichiaro le persone illuminate solo quando muoiono? Lo faccio sempre per mantenere la pace nella comune. Se dichiarassi qualcuno illuminato voi lo uccidereste, lo condannereste, non sareste in grado di tollerare che quella persona si è illuminata. Trovereste in lei migliaia di difetti, la condannereste e ne sareste molto gelosi. Ho deciso di dichiarare le persone illuminate solo quando voi non potrete più esserne gelosi e non potrete litigare, perchè non ci saranno più…“Osho

Di fatto, Osho, in un certo senso non ci sono più…e sono certa che dichiarando la mia illuminazione o inseparazione da Te e dall’Esistenza ho fatto l’errore giusto! Ciò ha semplicemente reso possibile essere ancora più profondamente tua discepola, semplicemente perchè comprendo meglio e più profondamente le tue parole. Stanotte, nella meditazione dell’Oscurità che Tu ci hai insegnato, ho toccato la nonforma che siamo. L’Oscurità della notte è penetrata attraverso i miei occhi e in essa sono scomparsa, ancora e ancora, amato Maestro.

“Ad un certo punto evolutivo, il processo Reale avviene in solitudine,

come il cuculo solitario dello Zen.”  marzo 2011

La società continua a “curare” le persone normali…ogni bambino nasce normale, ricordalo. Poi la società lo cura e diventa anormale: diventa un hindu, un musulmano, un cristiano, un comunista, un cattolico…ci sono così tanti tipi di nevrosi nel mondo; puoi scegliere, puoi acquistare il tipo di nevrosi che preferisci! La società ne crea di tutti i tipi, di tutte le forme e misure, ce n’è a disposizione per tutti i gusti! Lo Zen ti cura dalla tua anormalità, ti rende di nuovo normale, ti rende di nuovo ordinario. Non fà di te un santo, ricorda, non ti rende una persona santa, sacra…ti riporta ad essere una persona ordinaria, ti riporta alla tua natura, alla tua sorgente.” Osho Ah This

l’avvenimento. E’ ignoto, imprevedibile. La meditazione, per me, significa sintonizzare la mente verso l’u“Nel momento in cui qualcuno, sente questa unità nei miei confronti, diviene parte del cosmico. Allora egli non è una persona: diviene cosmico. Quando provi l’unità anche con una sola persona, conosci il sapore dell’estasi. Allora puoi lanciarti nel tutto. Ciò è quanto stà accadendo intorno a me. L’unità fluisce sempre; è sempre fluita. Ora io sento un’unità nei confronti del cosmico, e la sento anche verso la gente. Ti chiamo vicino a me appunto per farti assaporare l’unità. Se sei capace di realizzare questa unità anche per un momento soltanto, non sarai più lo stesso. Ma devi attendere con molta pazienza…” Bhagwan brano tratto: Io sono la soglia” La via dell’Iniziazione* 2.06.2011 Festa della Repubblica e della Costituzione Italiana

“Sono la tua Ombra,

amato Maestro,

perchè sono la mia Luce.”

Vedanta

Domanda di Vedanta:

Amato Maestro dei Maestri Osho,

come posso comprendere se l’illuminazione e lo svolgimento del Dharma conseguente, mi porteranno a concludere le incarnazioni in questo Pianeta? gennaio 1994

Risposta dal Vuoto sempiterno:

“Se hai  trasceso la dualità, non per la grazia del tuo Maestro, ma grazie alla tua comprensione personale, allora non ci sarà alcun bisogno di una nuova nascita. Questo è ciò che chiamo illuminazione: capire che tutti gli estremi falliscono, che la dualità è la mancanza di un abbraccio interiore fra le due parti: vita*morte, odio*amore, mente*nonmente, femminile*maschile, tempo*nontempo, madre* figlia ecc. Resta nel mezzo, esattamente nel mezzo, dove il pendolo si arresta , dove il tempo si ferma, non più movimento, nè desiderio, nè scopi da raggiungere, nessun luogo dove andare, solo stare qui e ora.  Ora che questa innocenza sorge in te, questa presenza nasce da te, non ti occorre un’altra vita. La tua formazione nel mondo è finita. Ora puoi essere accettata tra tutti gli illuminati nell’esistenza più vasta. “

Vedanta domanda:

amato Osho, Energia Oceanica Multidimensionale, e ora? Ora che l’illuminazione è accaduta e la comprensione  che è sempre stata presente mi è CHIARA,  che fare o non fare?

Risposta dal Vuoto sempiterno:

Hyakujo, antico maestro zen, dice: “Ora che l’hai ottenuta, coltivala con cura.” Questa esperienza è così nuova, è possibile ricadere nell’oscurità. E’ possibile negarla solo perchè intorno a te nessuno è in grado di accompagnarla, riconoscerla, o perchè gli stessi compagni di viaggio, gli stessi sannyasin con cui hai iniziato la ricerca, ma “non l’hanno ottenuta”, ti scherniranno e calunnieranno! La visione che hai avuto è molto giovane e tenera, e il tuo passato e quello degli altri è lunghissimo, quattro milioni di anni…La nuova intuizione può essere distrutta dall’inconsapevolezza, questo fiore nuovo che è sbocciato in te può essere schiacciato da un passato e dalle persone che nulla sanno, come da una montagna. Non puoi coltivare l’illuminazione se non l’hai ottenuta. Quindi prima di tutto devi ottenerla, prima devi averne avuto Visione e poi è importante proteggerla, coltivarla e fare in modo che il passato non ti schiacci di nuovo perchè il peso del passato è molto grosso e il nuovo è sempre delicato.  Ricordalo dunque, Hyakujo non stà dicendo di coltivare l’illuminazione, stà dicendo, prima ottienila e poi metti ogni attenzione possibile nel proteggerla, nel raffinarla, nell’andarvi sempre più in profondità, nel trovarvi sempre più radici. Il lavoro reale incomincia una volta diventata illuminata. Tutto il lavoro che hai fatto prima dell’illuminazione ti sembrerà un minimo sforzo. Il grande sforzo incomincia quando hai il primo assaggio di illuminazione. Puoi ricadere indietro, l’intero passato ti tirerà indietro, l’intero passato ti dirà che è tutta fantasia. Devi rimanere molto all’erta. Il passato è il tuo nemico.

Questo Albero del Dharma, che è la Zen Healing School, sono le radici della tua illuminazione. Proteggila dalle interferenze e dall’invidia, lavora soltanto con persone che ti vogliono bene e che sono sinceramente interessate al nostro lavoro insieme. Sii consapevole che tutto ciò che è negativo arriva a te affinchè tu divenga più forte e salda in ciò che sei. Usa la negatività, delle persone che vorranno crocifiggerti, come una pala per rimuovere, con l’amore e la com/passione, ogni paura e prosegui il tuo cammino con coraggio.

*

Quando i maestri Zen dicono “senza sforzo” si riferiscono allo stato in cui la tua illuminazione ha solide radici. Ora non hai bisogno di sforzi, ora puoi essere rilassata e attenta, crescerà da sola. Gli amici, studenti e discepoli  che arriveranno a noy ti aiuteranno ad essere ancora più vigile, sveglia.

Saranno pronti ad ucciderti, annullando, minimizzando e cercando di oscurare la Verità che porti in te come una Fiamma senza fumo,  finchè il loro ego non si sarà arreso.

Per questo sono utili e di aiuto: dovrai essere totalmente consapevole. Sarà l’Energia a fare il lavoro in coloro che entreranno a far parte del Cerchio Illuminazione; laddove non vi è più nulla da imparare, nè da insegnare. Maestro e discepolo è un gioco e finisce quando sei arrivato a Casa, nel Silenzio dell’Assenza che è Presenza.

“La mia è una religione di condivisione, non di seguaci. E’ una religione dell’amore. L’idea stessa di avere seguaci mi fa venire il vomito, è nauseante. Devi essere te stesso, e sappi che quando fiorirai non sarai mai simile a me, a Gesù a Buddha, sarai semplicemente te stesso: nulla di simile a te si è mai verificato in passato, né si verificherà in futuro, tu solo puoi permettere quella realizzazione, e tu sei irripetibile”.

Osho