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Apr 12 2010

Channeling dei Maestri e delle Guide di Luce Amore

category: Corsi author:

Channeling con:

Maestri Ascesi e  Guide di Luce Amore

“ La meditazione non ha costo, è pura felicità. Più si va in profondità, più si raggiungono meravigliosi spazi, luminosi scintillii, è il vostro tesoro, si raggiungono sempre più profondi silenzi, che non solo sono assenza di rumore, ma suoni senza suono, vivi e danzanti.

Quando raggiungete il punto estremo del vostro essere, avete trovato Dio, non come persona, ma come luce, consapevolezza, verità, bellezza, come tutto ciò che l’uomo ha sognato per centinaia d’anni. Questi regali sono celati nel sé. Non è una pratica che dà problemi, che tortura, asettica, è molto piacevole, musicale, poetica, non è un lavoro ma una preghiera.

L’unica preghiera che io conosca, perché per me preghiera è quando abbiamo raggiunto il nostro essere e sentiamo un’immensa gratitudine verso l’esistenza. Quella gratitudine è l’unica preghiera autentica, tutte le altre preghiere sono manufatti dell’uomo. Questa gratitudine emanerà da voi come il profumo emana dalle rose.

Si dice che il giorno in cui Buddha morì, un uomo arrivò correndo. Buddha aveva detto ai suoi discepoli che quello sarebbe stato l’ultimo incontro con loro nel corpo. “Stò per lasciare il corpo, se avete ancora delle domande (aveva risposto alle domande per 42 anni) da fare fatele, perché non sarò più qui”.

I discepoli piangevano. “Che cosa gli possiamo chiedere ancora? In 42 anni ha risposto anche alle domande che non gli avevamo fatto, o a quelle che gli avevamo fatto girandoci intorno, e a cui aveva risposto in modo preciso. Non solo ci rispondeva, ma faceva nascere in noi nuove domande. In 42 anni aveva fatto tutto ciò che era possibile, ora cosa gli potevamo chiedere, il momento prima che lasciasse il corpo?” Dissero “No, ti siamo solo grati”.

Chiuse gli occhi, fece il primo passo, uscì dal corpo e andò alla mente, poi fece il secondo, dalla mente andò al cuore, stava per fare il terzo passo dal cuore alla sensazione del finito, e poi l’ultimo salto nel nulla. Mentre ci stava entrando, l’uomo arrivò correndo. Disse: “Ho una domanda” i discepoli dissero “Non disturbarlo, dove sei stato finora? Dal tuo villaggio è passato almeno 30 volte” rispose: “Lo so, ma alcune volte c’erano troppi clienti nel mio negozio, altre ero impegnato per il matrimonio di mio figlio, altre ancora mia moglie era malata…Ho sempre pensato, andrò da lui la prossima volta che passerà.

Ora ho sentito che stà lasciando il corpo. E allora la mia domanda?” I discepoli dissero: “ Sembri un idiota, è passato 30 volte, e per 30 volte l’hai mancato, ora che ci stà lasciando non si può più fare”. Ma Buddha tornò, aprì gli occhi e disse: “No lasciate che chieda e che abbia una risposta, perché non voglio che la storia e le future generazioni, raccontino che il Buddha era vivo e tuttavia qualcuno tornò a casa a mani vuote. Fatemi fare la mia parte. Vedo che è pronto. Sono felice che anche la mia morte abbia aiutato qualcuno a essere pronto ad ascoltare”.

Rispose alla sua domanda. La domanda non era filosofica, teologica, intellettuale, era molto sollecita, sinceramente esplicita, ma quell’uomo tutti quegli anni non c’era stato, sapeva che il giorno dopo e il giorno dopo ancora Buddha sarebbe arrivato e andato e quindi avrebbe potuto incontrarlo e fargli la domanda. Gli chiese, e questa fu l’ultima domanda fatta a Buddha, “Che cosa posso fare affinché, sia che tu sia nel corpo sia che tu non lo sia, la tua presenza sia disponibile a me?”

Aveva fatto una domanda veramente religiosa. Lo aveva perso questa volta, mentre lui era nel corpo, ma non voleva perderlo per sempre. Buddha gli diede le istruzioni sulla Vipassana. Come essere coscienti del respiro che entra e esce, cosicché lentamente si poteva divenire distaccati dal respiro. “Nel momento in cui sarete distaccati dal respiro, la mia presenza sarà disponibile, perché sarete separati dal vostro corpo come io sono separato dal mio”.

Se un discepolo è pronto, anche un Maestro morto torna in vita, se il discepolo non è pronto, anche un Maestro vivo non può fare niente. Tutto dipende dal Discepolo.” Osho
Il Channeling è la conseguenza di questa profonda conoscenza della tecnica Vipassana, è dal Vuoto che arrivano le risposte, dalla Consapevolezza Universale in cui il nostro piccolo io si dissolve e permette al Tutto di riversarsi  e manifestarsi.

Sono un Canale dell’Energia Universale quantica fotonica disponibile x rispondere alle Domande e per insegnare come  essere  Channeler, ossia vuoti, e permettere così all’Energia  di attraversarci con la Sua Luce e Saggezza.

Il Channeling ti permette di entrare in contatto anche con la tua Guida Spirituale Individuale, la stessa che ti ha accompagnato alla  incarnazione attuale. La Sessione si svolge in modo molto semplice e amorevole risolvendo molti dubbi o fraintendimenti riguardo alla non comunicabilità dai mondi paralleli Spirituali. Semplicemente si scopre che questa “separazione” è un’invenzione della mente che mente. Noi non siamo separati dal mondo invisibile, siamo una Unità, e come tale possiamo imparare a Dialogare non solo con la nostra Guida Individuale, ma anche con le Guide Universali, con gli alberi, con i fiori e con le anime degli animali che ci sono accanto. Il dialogo permette al mondo fisico di riunirsi a sé stesso in quanto mondo Spirituale. Tutto è Unità e la Vita Vera ha inizio quando permettiamo a ciò che è trascendente di nutrirci, amarci senza  paura, ma con fiducia e semplicità, certi che la Compassione Divina può raggiungerci se noi siamo aperti, disponibili e Senzienti.

Se desideri entrare in contatto invia un e-mail specificando che cosa desideri  realizzare, oppure telefona e chiedi una Sessione.

La Formazione al Channeling è possibile anche online, ciò che occorre per accedere è ricontattare la tua innocenza, la spontaneità di quando, ricordi?, eri bambino, bambina. Perchè la Soglia di quel Regno si apre soltanto ai puri.

Per entrare in Sessione, anche a distanza, vesti di bianco.

Con amore e Benedizioni Ma Vedanta Prem